Il patto col diavolo

Narra la leggenda che Robert Johnson, probabilmente il più grande bluesman di sempre, abbia stretto un patto col diavolo per diventare, in un lasso di tempo brevissimo, il miglior musicista blues di tutti i tempi. Johnson non parla mai dichiaratamente del diavolo, ma accenna costantemente nella sua musica all’occulto, alle ombre ed agli spiriti, quasi a confermare la20064400 leggenda che lo avvolge da quasi un secolo ormai.
Come Johnson, anche Faust è un ottimo esempio di “patto col diavolo”: Doktor Faust invoca Mefistofele per stringere con egli un patto, ricevendo la conoscenza che lo ossessionava per 24 anni e cedendo, allo scadere di questi, la propria anima al diavolo.

Noi tutti siamo ossessionati da qualcosa, in modo più o meno consapevole. Una delle più grandi paure dell’uomo è sicuramente la morte: che la nostra esistenza duri 80, 100 oppure 1000 anni, l’unica cosa certa è che non ci basterà mai. Ci sono esseri viventi che vivono pochi mesi, giorni e persino istanti: tutto è proporzionale alla nostra natura biologica e, con una certa elasticità per quanto riguarda le condizioni fisiche, al nostro stile di vita e livello evolutivo. Nonostante tutto, ahimè, la voglia di vivere e continuare ad esistere è la forza propulsiva di ognuno di noi, arrivando anche nei millenni a “creare” le religioni che, allo scopo, promettono sempre l’immortalità dell’anima.

Turritopsis nutricula nelle sue diverse forme (polipo e medusa)

C’è però un animale che è riuscito a realizzare il sogno di ognuno, vivendo più a lungo dell’uomo, delle tartarughe e persino delle sequoie millenarie: si tratta di Turritopsis nutricula, chiamato anche medusa immortale, un idrozoo in grado di regredire alla sua “fase giovanile” e di ricominciare il proprio ciclo ogni volta, senza mai invecchiare.
In generale quelle che comunemente chiamiamo “meduse” sono solo una delle forme del phylum Cnidaria: gli animali facenti parte delle classi di questo phylum possono avere forma di polipi (non polpi, quelli sono molluschi) o di meduse. Sono esempi di questi animali gli anemoni di mare, i coralli e quelle che comunemente chiamiamo meduse. Solitamente, nel caso delle classi che possiedono una forma di polimorfismo come gli Idrozoa, la medusa rappresenta la forma a riproduzione sessuale ed il polipo a riproduzione asessuale.
Nel caso di Turritopsis nutricula il ciclo è qui descritto: le uova fecondate si sviluppano in larve che si fissano sul suolo e danno vita alla forma polipoide che vive in colonie; dai polipi, per gemmazione (riproduzione asessuale quindi), si sviluppano le meduse che si staccano dalla colonia (non in tutti gli idrozoi) e continuano a vita libera per potersi riprodurre sessualmente, attraverso uova e sperma.

La particolarità di questa specie sta proprio in questo passaggio: normalmente le meduse morirebbero dopo un certo lasso di tempo, ma Turritopsis nutricula possiede cellule muscolari in grado di perdere la loro differenziazione cellulare e regredire ad una fase totipotente, in grado cioè di ritornare ad essere indifferenziata. Questo processo, chiamato transdifferenziazione, è proprio quello che permette alla medusa di ritornare giovane e bella (il sogno di ogni diva del cinema) allo stato di polipo, bloccando fondamentalmente la morte per invecchiamento e

Polimorfismo negli Cnidaria

Polimorfismo negli Cnidaria

ricominciando come se nulla fosse.

Scheda di Turritopsis nutricula:

Regno Animalia
Phylum Cnidaria
Ordine Anthoathecata
Famiglia Oceaniidae
Genere Turritopsis
Specie .nutricula

Adesso il punto su cui vorrei riflettere è: tutti avete visto Highlander ed avete potuto notare il disagio di Connor MacLeod ogni volta che provava sentimenti verso qualcuno che, prima o poi, avrebbe comunque perso a causa dello scorrere del tempo. Ha dovuto attendere secoli per potersi liberare da quella che oramai viveva come una maledizione.

Avete mai immaginato cosa davvero significherebbe per noi l’immortalità? Perdere sempre le persone care, vedere guerre, guerre ed ancora guerre, assistere ai cambiamenti senza per forza essere in grado di adattarci ad una società sempre più veloce.
Secondo voi, se fosse ancora vivo, daremmo il minimo ascolto a Platone? Considereremmo forse importante il sacrificio di quelli che definiamo eroi?

La morte, oltre a permettere ad altri esseri viventi di esistere al posto nostro (dal momento che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” – Antoine-Laurent de Lavoisier) è probabilmente l’unica cosa in grado di dare oggettiva importanza alla vita, anche a quella più brutta e miserabile. Personalmente non mi è mai servita la religione per ritenermi fortunato di ciò che ho.

Qui sotto capirete il motivo per cui il patto con il diavolo di Robert Johnson sia quasi una certezza e non una leggenda.

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2 pensieri su “Il patto col diavolo

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