Una questione spinosa

Avevo già introdotto il Riccio accennando al suo ruolo di animale con adattamenti incompatibili al mondo per come l’abbiamo fatto diventare noi. Qui troverete l’articolo:

Il riccio comune – storia di un adattamento anacronistico

Vi propongo anche il parere di un medico veterinario, quindi non un quaquaraquà come il sottoscritto, che spiega come comportarsi nel caso abbiate a che fare con questo simpatico ospite dei giardini.

scienza4zampe

Ogni anno, durante la stagione autunnale, gli ambulatori veterinari tedeschi vengono presi d’ assalto da un animaletto tanto schivo quanto affascinante: il riccio. La sola vista dello spinoso quattro zampe è spesso sufficiente a stimolare la coscienza animalista di moltissime persone: senza troppe riflessioni il povero animale viene tolto dal suo ambiente naturale e portato all’ambulatorio veterinario più vicino, “il dottore poi saprà cosa fare…”

Niente di più sbagliato. Il riccio infatti, in qualità di animale selvatico, secondo la legge tedesca non può essere tenuto in cattività, né “appartenere” a qualcuno. Solo gli esemplari malati o feriti possono essere raccolti e curati finché non sono in grado di sopravvivere da soli nel loro ambiente naturale. Dopo la guarigione devono però essere rimessi in libertà – così prescrive la legge.

Eppure ogni autunno gli ambulatori veterinari sono praticamente invasi dai ricci – e quasi sempre si tratta di esemplari che…

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